Piattaforma ODR 524/2013 Regolamento UE – E-Commerce ADR (Alternative Dispute Resolution)

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Effettuare acquisti On-Line è oramai alla portata di tutti , ma se incontriamo un problema dopo l’acquisto ( come accade spesso e volentieri)  e magari vogliamo evitare di passare subito alle vie canoniche del tribunale, possiamo prima provare a rivolgerci a un organismo di risoluzione stragiudiziale: Risoluzione Alternativa delle Controversie (ADR Alternative Dispute Resolution) o, come nel caso specifico se la procedura di risoluzione viene condotta online, ODR (Online Despute Resolution). Queste procedure in “primis” non hanno le spese iniziale spesso proibitive per l’utente medio, inoltre non è necessaria l’assistenza da parte di un legale specifico, e per incoraggiarla l’Unione Europea ha emanato varie linee guida.

Nel 2013 ha emanato una direttiva volta a promuovere ed uniformarne le procedure, in modo da rendere più agevole, rapida ed economica non solo la risoluzione delle controversie nell’ambito dello stesso Stato Membro, ma anche di quelle transfrontaliere, ossia di quelle controversie relative  a obbligazioni contrattuali derivanti da un contratto di vendita  o  di servizi, nell’ambito delle quali il consumatore, quando ordina i beni o i servizi, risiede in uno Stato membro dell’Unione Europea  diverso da quello in cui è stabilito il professionista (quasi sempre accade così)

REGOLAMENTO (UE) N. 524/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 21 maggio 2013 relativo alla risoluzione delle controversie online dei consumatori e che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE (regolamento sull’ODR per i consumatori).

La Piattaforma ODR

Il 9 Gennaio 2016 la Commissione ha lanciato una nuova piattaforma (piattaforma ODR) per la risoluzione alternativa delle controversie online: https://webgate.ec.europa.eu/odr/main/?event=main.home.show&lng=IT

La piattaforma consente di risolvere le controversie tramite inizialmente una procedura On-line, per cui Consumatori e Professionisti potranno presentare un reclamo on-line, e gli organismi ADR faranno da arbitri tra le parti per risolvere il problema. Il ricorso alla piattaforma è facoltativo, ma per garantirne la trasparenza alla base della procedura e per agevolarne la diffusione, nel Regolamento 524/2013 si è previsto che i siti di commercio elettronico (E- Commerce) dovranno inserire nella propria homepage ed indicare “obbligatoriamente il link  per accedere alla procedura”

Infatti, come si legge al considerando 30 del predetto Regolamento, al fine di assicurare un’ampia sensibilizzazione dei con­sumatori all’esistenza della piattaforma ODR, i professio­nisti stabiliti nell’Unione e operanti con contratti di ven­dita o di servizi online dovrebbero ( ma meglio dire dovranno) fornire sui loro siti web un link elettronico alla piattaforma ODR. I profes­sionisti dovrebbero inoltre fornire il proprio indirizzo di posta elettronica (completo degli altri parametri identificativi IVA e CF , iscrizione) in modo che i consumatori possano disporre di un primo punto di contatto (obbligo già previsto, invero, dall’art. 7 del D.Lgs 70/03). L’obbligo di fornire un link elettronico alla piattaforma ODR non dovrebbe pregiudicare l’articolo 13 della direttiva 2013/11/UE riguardante l’obbligo dei professionisti di informare i consumatori sulle procedure ADR alle quali i professionisti sono soggetti e dell’impegno che essi prendono di ricorrere o no a procedure ADR (cfr. sul punto art. 141 sexies D. Lgs. 206/2005 come modificato dal D. Lgs. 6 Agosto 2015 n. 130 che prevede un impegno discrezionale da parte dei professionisti per la risoluzione delle controversie con i consumatori. Inoltre, tale obbligo non dovrebbe pregiudicare l’articolo 6, para­grafo 1, lettera t), e l’articolo 8 della direttiva 2011/83/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, sui diritti dei consumatori. L’ar­ticolo 6, paragrafo 1, lettera t)  della direttiva 2011/83/UE (cfr. art. 49 c. 1 lett. v del Codice del Consumo) stabilisce che, prima che il consumatore sia vincolato da un contratto a distanza o da un con­tratto negoziato fuori dei locali commerciali, il professio­nista debba informare il consumatore della possibilità di servirsi di un meccanismo extragiudiziale di reclamo e ricorso cui il professionista è soggetto e delle condizioni per avervi accesso. Sempre secondo il considerando 30, per gli stessi motivi di sensibilizzazione del consumatore, gli Stati membri dovrebbero in­coraggiare le Associazioni di Consumatori e le Associa­zioni di Imprese a fornire un link elettronico alla piatta­ forma ODR.

Informazione ai Consumatori

Più specificamente l’articolo 14 del Regolamento, rubricato “Informazione dei consumatori “ dispone al primo comma che i professionisti stabiliti nell’UE che operano mediante contratti di vendita o servizi on-line e i mercati on-line stabiliti nell’Unione Europea, forniscano nei loro siti web un link elettronico alla piattaforma ODR. Tale link deve essere identificabile e facilmente accessibile ai consumatori ( sul pricipio della Privacy By Design del GDPR2016 Privacy Europea 679/2016 General Data Protection).

Al secondo comma, invece, si differenzia tale obbligo dagli obblighi informativi posti in capo ai professionisti stabiliti nell’Unione, che operano mediante contratti di vendita o servizi online, che si sono impegnati o sono tenuti a ricorrere a uno o più organismi ADR per la risoluzione delle controversie con i consumatori, precisando che sussiste comunque l’obbligo di informare i consumatori in merito all’esistenza della piattaforma ODR e alla possibilità di ricorrere alla piattaforma ODR per risolvere le loro controversie. Essi forniscono un link elettronico alla piattaforma ODR sui loro siti web e, se l’offerta è fatta mediante posta elettronica, nella posta elettronica stessa (E-mail- Pec). Le informazioni sono fornite altresì, se del caso, nelle condizioni generali applicabili ai contratti di vendita e di servizi on-line.

In buona sostanza agli operatori commerciali, a far data dal 9 Gennaio 2016, devono inserire nei loro siti il link alla Piattaforma UE dedicata  alla ODR: https://webgate.ec.europa.eu/odr/main/?event=main.home.show&lng=IT

 in modo che sia facilmente accessibile, e ciò anche se non sono obbligati a sottostare a un sistema di risoluzione delle controversie alternativo e anche se non si sono volontariamente impegnati a sottoporre eventuali controversie ad ADR.

 

 

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