Nuovi Professionisti al Privacy Day Forum 2016 – DPO Manager della Privacy Tecnico Giuridica

stefano_cuzzilla

 

DPO – Data Protection Officer Regolamento UE 2016/679 (mp4)

Roma, 13 ottobre 2016 – Data protection, industria digitale e nuovo regolamento europeo sono i temi protagonisti del sesto convegno annuale di Federprivacy. Tra gli ospiti di spicco del Privacy Day Forum, il presidente di Federmanager Stefano Cuzzilla, che ha parlato di come il contesto aziendale sia cambiato con la digitalizzazione, di protezione dei dati quale opportunità di business, e dell’ingresso di nuove figure professionali nel mercato del lavoro.

Ci troviamo di fronte una rivoluzione normativa che ha origine in Europa con l’entrata in vigore del Regolamento Ue 2016/679 e che recepisce un cambiamento reale ineluttabile: la digitalizzazione delle attività e l’impulso della tecnologia applicata all’industria stanno rivoluzionando tutto, trasformando la protezione del dato in un tema urgente per chi fa impresa e per le amministrazioni pubbliche. Dobbiamo farci trovare preparati in breve tempo, consapevoli dell’impatto che la data protection produce sull’organizzazione aziendale e sulla competitività di impresa”, ha detto Cuzzilla.

Il Regolamento Europeo introduce una nuova figura professionale, quella del responsabile della protezione dei dati (data protection officer), che sarà obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni, e per le aziende private che sistematicamente trattano dati personali su larga scala e per quelle che più specificatamente trattano dati sensibili. A questo ruolo è richiesto un notevole bagaglio di conoscenze e competenze, oltre a un ampio background normativo e tecnico-informativo.

Il Data Protection Officer è prima di tutto un manager: serve managerialità ogniqualvolta si devono trovare soluzioni a problematiche complesse. Ed è indispensabile un cambio di mentalità, in particolare nelle piccole e medie imprese, per introdurre processi adeguati alle sfide e agli standard europei. La sicurezza del cittadino e dei diretti interessati dall’attività di impresa esige infatti un cambio di prospettiva: la privacy è sempre meno materia per avvocati e sempre più per manager esperti di sicurezza delle informazioni, di tecnologia, di organizzazione e processi aziendali, – ha proseguito Cuzzilla concludendo così il suo intervento: “L’introduzione della figura del Data Protection Officer è anche un’opportunità per i manager che vogliono ricollocarsi sul mercato. Oggi possiamo stimare che nel comparto industriale italiano siano circa 1.000 i manager inoccupati che, provenendo dalle aree legal affairs, sicurezza-qualità, IT, HR, hanno le carte per ricoprire questo ruolo in azienda, anche sotto forma consulenziale.”

Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy, ha infine aggiunto: “La crescita occupazionale per le professioni legate all’adempimento della protezione dei dati sarà esponenziale nei prossimi anni. E’ un altro aspetto di questa rivoluzione, da non tralasciare, un esempio di come un obbligo di legge possa essere trasformato in un’occasione di crescita per l’economia italiana. Si tratta di una bella opportunità che Federprivacy sta già raccogliendo, attraverso la formazione per la certificazione di figure qualificate come quella del Privacy Officer”.

Comunicato Stampa Federprivacy  del 13 ottobre 2016

 

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